Piccoli assaggi di Toscana: Firenze e Lucca

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È impossibile negare che la Toscana sia un compendio del bel paese ch’Appennin parte e ‘l mar circonda e l’Alpe. Non è di certo necessario prendere a prestito i versi del toscano Petrarca per intraprendere un viaggio tra l’arte, la cultura, lo svago e i sapori di questa terra ricca di ogni bendidio. Tutte le volte che vai in Toscana scopri qualche cosa che non conoscevi e con l’andar del tempo ti accorgi che questa terra baciata dal sole si presta ad un infinito viaggiare 365 giorni all’anno.

Ma stavolta il tema del nostro itinerario alla scoperta dell’estate Toscana era “la prima cosa bella” perché l’estate è il tempo delle prime volte un po’ per tutti. Ho assaporato anch’io tante prime volte in questi quattro giorni vissuti intensamente a spasso per la regione, sono rimasta vagamente stordita dagli stimoli ricevuti, oserei dire quasi troppi, una sorta di ubriacatura di bellezza ed emozioni.

Non si poteva che iniziare da Firenze.

Dove comincia Firenze? Oggi come oggi, grazie all’Alta Velocità ferroviaria, Firenze comincia già a Bologna con la quale è collegata da decine e decine di treni veloci in appena 38 minuti. E allora diciamo che Firenze comincia in quel monumento a cielo aperto che è la Stazione di Santa Maria Novella, vero fulcro di una città cresciuta al centro di una conca circondata da belle colline. La culla del Rinascimento è lì che ti aspetta e non servono le indicazioni di Google Maps per raggiungere la vicina Piazza della Signoria, oppure gli Uffizi, o la più importante chiesa della città, la Basilica di Santa Maria Novella. Ecco, forse il bello di questa città è che il centro storico lo puoi girare a piedi inchinandoti ad ogni passo alla sua infinita bellezza.

Lo scivolo di Palazzo Strozzi a Firenze

Lo scivolo di Palazzo Strozzi a Firenze

 Il fulcro della nostra visita è stato Palazzo Strozzi con una mostra interessante per grandi e piccini perché, oramai per deformazione professionale, cerco sempre il punta di vista dei bambini e segno tutto quello che c’è da fare per chi viaggia con la famiglia.

Impossibile non pensare a loro, guardando i due grandi scivoli elicoidali di oltre 20 metri d’altezza che sono stati allestiti nel cortile interno di Palazzo Strozzi per The Florence Experiment.

Ma perché c’è questo doppio scivolo proprio lì e cosa c’entrano gli scienziati con gli scivoli?

Si tratta di un esperimento di scienza vero e proprio per il quale, alcuni visitatori, scelti in maniera casuale, sono invitati ad entrare nel lungo tubo trasparente legandosi una piantina di fagiolo addosso (i bambini possono scendere dai 6 anni in su e l’altezza deve essere compresa tra 130 cm e 195 cm con un peso non superiore ai 120 kg).

Alla fine della velocissima discesa, la piantina viene consegnata agli studiosi del laboratorio che si trova al piano seminterrato e viene analizzata per vedere quali cambiamenti ha subito a contatto con il corpo del visitatore.
La seconda parte dell’esperimento è costituita invece dalle sale cinematografiche allestite sempre nel seminterrato, in cui vengono proiettati film comici e horror. I composti chimici che si formano in seguito alla paura o al divertimento dei visitatori, vengono trasportati sulla facciata da alcuni condotti di aspirazione per vedere come influenzano la crescita delle piante di glicine rampicanti. Il progetto dell’artista Carsten Höller e dello scienziato Stefano Mancuso, unisce quindi l’arte alla scienza e sarà attivo fino al 26 agosto a Palazzo Strozzi.

In neanche un’ora di macchina da Firenze si arriva a Lucca.

Insediamento ligure poi diventato etrusco, nel 180 a.C. diventa colonia romana e dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la città fu conquistata dai Goti che ne fecero il capoluogo del Ducato Longobardo della Tuscia nonché una delle tappe più importanti lungo la Via Francigena. Solo nel 1119 diventò libero comune, ma non tediandovi oltre, dirò che ormai è conosciuta come La città dalle 100 chiese e che merita di essere vissuta appieno, tanto ha da offrire al turista.
Io non l’avevo mai vista d’estate. Confesso che ero sempre venuta durante la seguitissima kermesse Lucca Comics & Games, intuendone in quelle ripetute visite invernali, la bellezza cosmica, già varcando le antiche mura che cingono il cuore della città.

La Cattedrale di San Martino, Piazza dell’Anfiteatro, la Chiesa di San Michele in Foro sono solo alcuni dei capolavori che questa città d’arte unica conserva per il turista raffinato.

Allora da dove partire?

Fate come noi, noleggiate una bicicletta e andate alla scoperta delle mura, non è un’impresa da atleti, alla portata perfino dei bambini, in quanto pianeggianti, ampie e contornate da giardini dove fermarsi a giocare.

Sotterranei Mura di Lucca

Sotterranei Mura di Lucca

Tra le cose da non perdere c’è la visita ai sotterranei delle mura, accessibili a tutti e ad ingresso gratuito, ben illuminati, contengono anche alcune opere d’arte moderna.

Un altro angolo poco noto di Lucca è l’Orto Botanico, fondato il 13 giugno del 1820 da Maria Luisa di Borbone.

Davvero impressionante è il Cedro del Libano, una pianta gigantesca che abbraccia gran parte del parco, bello per i bambini anche il passaggio in legno che attraversa il laghetto con le ninfee e la zona dedicata alle piante di tè che trovano qui il loro microclima ideale.

Orto Botanico di Lucca

Orto Botanico di Lucca

Ma come mai proprio a Lucca è nato questo centro di conservazione della biodiversità e divulgazione scientifica?

Il motivo è semplice, l’Orto Botanico si trova in una zona molto umida della città, dove un tempo l’acqua affiorava dal terreno.

Utile sapere che ogni prima domenica del mese l’Orto Botanico di Lucca si può visitare gratuitamente.

Non si può apprezzare Lucca tralasciando la sua anima musicale, qui sono nati grandi musicisti tra cui il più noto è senza dubbio Giacomo Puccini (1858-1924).

Giacomo Puccini

Statua di Giacomo Puccini a Lucca

Visitare il Puccini Museum, allestito nella sua casa natale, significa conoscere la sua particolarissima vita e la sua originale famiglia, vedere da vicino i sontuosi abiti di scena, gli arredi e alcuni oggetti che raccontano molto di lui.

Ai bambini oltre ai vestiti, la cosa che più piacerà sarà il gelato al gusto “Puccini” che si può assaggiare proprio di fronte al museo o i biscotti Giacomini della pasticceria Pinelli. La pasticceria Taddeucci è invece famosa per il Buccellato, il dolce tipico di Lucca senza grassi che viene spesso accompagnato da gustose salse o gelato. Noi l’abbiamo gustato in versione semifreddo nello storico locale La Buca di Sant’Antonio dove anche la pasta è quella della tradizione, rigorosamente fatta in casa.

di Maria Luisa Roncarolo (blogger di italiaconibimbi.it)

Foto di Fabiana Matteini 

Categories: Arcobaleno 2018

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